Sottodominio o directory? Cosa scegliere e come influirà sulla SEO

Molti esperti SEO discutono se i sottodomini o le sottodirectory siano migliori per la SEO. Comprendiamo le differenze tra questi due approcci e consideriamo il loro impatto sulla SEO.

Sottodominio vs directory

Un sottodominio è una parte separata di un sito web che consente tipi di contenuti e strutture diversi rispetto al dominio principale. Sebbene le sottodirectory facciano parte della stessa gerarchia del dominio principale, un sottodominio viene trattato come un'entità separata.

È una questione di gerarchia del sito

I sottodomini si trovano solitamente prima del dominio principale nell'URL, come blog.example.com, al contrario delle sottodirectory, che assomigliano a example.com/blog.

Un sottodominio può essere utile se parte del tuo sito ha abbastanza contenuti da richiedere una propria struttura. Una sottodirectory memorizza tutti gli elementi all'interno del dominio principale.

Quando dovresti utilizzare un sottodominio? Ecco alcuni casi comuni:

1. **Assistenza**: se devi evidenziare una categoria separata come l'assistenza clienti, puoi utilizzare un sottodominio. Ad esempio, potresti dedicare support.example.com all'assistenza clienti, invece di utilizzare una sottodirectory sul sito principale.

2. **Località**: se il tuo sito serve più regioni o paesi, l'utilizzo dei sottodomini ti aiuterà a gestire i contenuti per ciascun territorio in modo più efficiente. Ad esempio, puoi creare sottodomini per diverse lingue e paesi, come de.example.com o uk.example.com.

3. **Blog**: se il tuo blog è un progetto di contenuti abbastanza ampio e separato, può essere inserito in un sottodominio per differenziarlo dal sito principale e migliorare la struttura.

4. **Negozio online**: se il tuo sito vende prodotti, ospitare il tuo negozio su un sottodominio come shop.example.com può essere una buona soluzione per organizzare i tuoi contenuti.

5. **Eventi**: per eventi o conferenze di grandi dimensioni, vengono spesso creati sottodomini separati per evidenziare questo contenuto. Ad esempio, events.example.com può essere utilizzato per ospitare eventi.

In definitiva, i sottodomini rimangono parte del sito principale, ma quando vengono indicizzati da un motore di ricerca possono essere trattati come entità separate. Diamo un'occhiata a come i sottodomini e le sottodirectory influenzano il SEO.

In che modo i sottodomini e le sottodirectory influiscono sulla SEO?

Gli esperti SEO sono divisi sulla misura in cui i sottodomini possono influenzare il posizionamento di un sito. Alcuni esperti ritengono che Google possa trattare un sottodominio come un sito separato dal dominio principale. Tuttavia, Google afferma che i suoi algoritmi riconoscono i sottodomini come estensioni del dominio principale.

Secondo Google, il motore di ricerca indicizza e classifica equamente i sottodomini e le sottodirectory.

Il famoso analista di Google John Mueller in una delle sue interviste ha affermato che i sottodomini non hanno un impatto negativo sulla SEO poiché gli algoritmi di Google possono distinguere tra dominio principale e sottodominio come parte dello stesso sito web.

Alcuni esperti ritengono che i sottodomini potrebbero non trasferire la massa di collegamenti dal sito principale. Ciò significa che il sottodominio potrebbe non ereditare il peso del collegamento ricevuto dal sito principale. In questo caso, se il sito principale e il sottodominio utilizzano le stesse parole chiave, possono competere tra loro.

D'altra parte, si sostiene che i sottodomini possano aiutare a migliorare la navigazione e l'esperienza dell'utente su un sito web, portando a un miglioramento del SEO. I sottodomini possono essere utili anche per le grandi organizzazioni in cui diversi sottodomini svolgono funzioni diverse, come supporto, blog o negozio online.

Ad esempio, nelle grandi aziende potresti vedere sottodomini come cars.example.com, shop.example.com e movie.example.com, dove ciascun sottodominio ha uno scopo diverso.

I sottodomini possono anche aiutare a creare autorità di nicchia. Ad esempio, se il tuo blog è correlato a un argomento specifico, puoi ospitarlo su un sottodominio in modo che sembri un'entità separata dal sito principale.

Se il tuo sito non ha una struttura gerarchica complessa, potrebbe avere più senso utilizzare le sottodirectory. In questo caso, tutti i collegamenti sul tuo sito rafforzeranno il dominio principale, il che aiuterà a trasferire il succo dei collegamenti.

In definitiva, la scelta tra sottodomini e sottodirectory dipende dalla struttura e dalle esigenze del tuo sito. I sottodomini possono essere utili per organizzare e separare i contenuti su siti più complessi, ma se il tuo obiettivo è massimizzare il trasferimento del link juice al dominio principale, le sottodirectory sono una scelta migliore.

Se hai domande o hai bisogno di consigli sulla SEO, puoi contattare lo studio SEO "SEO COMPUTER" per qualsiasi domanda tramite email info@seo.computer.

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